El Comercio De La República - Esplosione GPL a Roma: i fatti

Lima -

Esplosione GPL a Roma: i fatti




Un'esplosione devastante ha scosso Roma il 4 luglio 2025, quando un distributore di GPL nel quartiere Prenestino, in via dei Gordiani, è saltato in aria. L'incidente, avvenuto intorno alle 8 del mattino, ha causato almeno 45 feriti e scatenato il panico tra i residenti. Questo articolo esplora i dettagli dell'accaduto, le cause probabili, l'impatto sulla comunità e lo stato delle indagini.

L'incidente: cosa è successo
Il boato, avvertito in gran parte della città, dall'Eur a Roma nord, ha segnato l'inizio di una mattinata caotica. L'esplosione ha avuto origine durante le operazioni di rifornimento del distributore. Un camion avrebbe urtato una conduttura, causando una fuga di gas che ha innescato un incendio. Poco dopo, due deflagrazioni hanno devastato l'area: la seconda, più potente, ha coinvolto un deposito del 118 con bombole di ossigeno, amplificando i danni. Tra i feriti ci sono 11 poliziotti, tre operatori del 118, un carabiniere e sei vigili del fuoco, molti dei quali erano già sul posto per gestire la perdita iniziale di GPL.

Gli edifici vicini hanno subito danni significativi: vetri rotti, tapparelle divelte e facciate lesionate. Automobilisti e passanti si sono rifugiati nel vicino centro sportivo e nel parco, mentre le autorità hanno rapidamente isolato la zona.

Le indagini in corso
La procura di Roma ha aperto un'inchiesta per lesioni e disastro colposo. L'area del distributore è stata posta sotto sequestro per consentire agli investigatori di raccogliere prove. Le prime ipotesi puntano su un errore umano o una violazione delle norme di sicurezza durante il rifornimento. Le telecamere di sorveglianza e le testimonianze dei presenti saranno fondamentali per ricostruire la dinamica. I vigili del fuoco e le forze dell'ordine stanno preparando informative dettagliate per supportare le indagini, che potrebbero richiedere settimane per arrivare a una conclusione.

Impatto sulla comunità
L'esplosione ha avuto conseguenze immediate sulla vita del quartiere. Circa 50 persone sono state evacuate dalle abitazioni vicine, e la Protezione Civile, in collaborazione con la prefettura, sta organizzando alloggi temporanei. Il presidente del V municipio, Mauro Caliste, ha invitato i residenti a evitare la zona per motivi di sicurezza. Il sindaco Roberto Gualtieri e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno espresso solidarietà ai feriti e gratitudine ai soccorritori per il loro coraggio.

Le autorità sanitarie hanno monitorato la qualità dell'aria, rilevando tracce di diossina dovute alla combustione di materie plastiche. Sebbene i livelli siano diminuiti nei giorni successivi, la Società Italiana di Medicina Ambientale ha consigliato di lavare accuratamente frutta e ortaggi locali e di evitare l'esposizione prolungata all'aria nella zona colpita. La Protezione Civile ha raccomandato di tenere le finestre chiuse e di disattivare i sistemi di ventilazione.

Conclusione
L'esplosione del distributore di GPL a Roma ha lasciato una cicatrice profonda nel quartiere Prenestino e nella città intera. Mentre le indagini proseguono per chiarire le responsabilità, la comunità cerca di riprendersi, supportata dalle istituzioni e dai soccorsi. Questo tragico evento solleva interrogativi sulla sicurezza delle infrastrutture di distribuzione del gas e sull'importanza di rigorosi controlli. Per ulteriori aggiornamenti, rimanete informati e partecipate alla discussione sulla sicurezza urbana.



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