Anno record per il porto di Gioia Tauro, 4,5 milioni di teu
Scalo calabrese si conferma primo per la movimentazione di container
E' stato l'anno dei record, il 2025, per il porto di Gioia Tauro, che ha chiuso con una movimentazione di circa 4,5 milioni di teu, +14% sull'anno precedente, confermando "la leadership nazionale dello scalo che si posiziona altresì tra i numeri primi della portualità internazionale del Mediterraneo" riporta una nota. Gioia Tauro ha abbattuto per la prima volta nella sua storia, il muro dei quattro milioni. Collegato a 120 porti nel mondo, di cui 60 nel Mediterraneo, si è confermato porto strategico per i suoi armatori di riferimento (Msc e Grimaldi), che hanno continuato a sceglierlo e preferirlo. Numeri ottenuti grazie alla sinergia tra pubblico e privato, che ha visto l'Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, guidata dal presidente Paolo Piacenza, "adottare con vigore - è scritto in una nota - la propria politica di sviluppo a sostegno della sua infrastrutturazione, animata da alcuni interventi specificamente mirati ad assicurare una sempre maggiore capacità competitiva internazionale. Tra questi, i lavori di elettrificazione delle banchine, per 70 milioni di euro, e l'investimento finalizzato al dragaggio dei fondali, che sta completando il relativo iter approvativo e che consentirà di mantenere la profondità dei fondali a 18 metri pari a 5 milioni di euro". "Il 2025 - afferma Piacenza - conferma la centralità del Porto di Gioia Tauro nei traffici marittimi internazionali. L'intensa attività di programmazione infrastrutturale, investendo ingenti risorse senza interrompere nemmeno un giorno l'operatività, ha un duplice obiettivo. In primo luogo, confermare e incentivare la naturale vocazione nel settore del transhipment, per scalare nuove posizioni di vertice nel circuito internazionale europeo e del Mediterraneo. Nel contempo, assicurare una maggiore infrastrutturazione all'avanguardia, per stimolare la nascita di posti di lavori specializzati. Si tratta di un intenso lavoro gestito in piena sinergia, anche, con i nostri terminalisti".
C.Moreno--ECdLR