Valutazione di impatto generazionale, 10 raccomandazione per renderla operativa
Il fulcro del Future Paper presentato da ASviS e Save the Children
Dieci raccomandazioni per evitare che la Valutazione di impatto generazionale (Vig) delle nuove leggi resti solo sulla carta. È questo il fulcro del Future Paper, presentato oggi a Roma da ASviS e Save the Children, realizzato nell'ambito della partnership Ecosistema Futuro, che individua principi, approcci e strumenti per rendere efficace la normativa approvata a novembre 2025, anche in vista della prossima adozione del Dpcm del Governo, da cui dipenderà la reale efficacia della Vig nel processo legislativo e amministrativo. La nuova normativa afferma che "le leggi della Repubblica promuovono il principio dell'equità intergenerazionale" e introduce l'obbligo di svolgere in via preventiva una valutazione sugli effetti sociali e ambientali delle nuove normative proposte dal Governo sui giovani e sulle future generazioni, insieme alla Valutazione di impatto di genere (Vige). "L'auspicata adozione del Dpcm attuativo e l'istituzione dell'Osservatorio nazionale per l'Impatto generazionale delle leggi rappresentano, -dicono i promotori - i prossimi passaggi decisivi per tradurre la norma in pratica amministrativa". Il Rapporto, elaborato grazie al contributo di esperte ed esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari, propone dieci raccomandazioni per evitare che la Vig sia interpretata come un atto puramente formale: assumere la Vig come "un'infrastruttura cognitiva permanente" del processo normativo e garantire l'indipendenza tecnica degli organismi chiamati ad effettuare la valutazione; rafforzare le capacità del Parlamento di utilizzare la Vig anche nella fase emendativa e assicurare tempestività nella sua applicazione anche ai decreti-legge che determinano importanti effetti sui giovani e sulle future generazioni; potenziare dati, indicatori e modelli per valutare in modo accurato gli effetti delle leggi, tenendo conto anche degli scenari demografici; promuovere la partecipazione dei giovani in tutte le fasi del processo. Viene, inoltre, sottolineata la necessità di "una forte spinta culturale" a sostegno delle iniziative che si stanno attivando a livello locale. Nel corso dell'incontro, dal titolo "La Valutazione d'impatto generazionale delle politiche pubbliche: una sfida senza precedenti per l'Italia", il presidente di Save The Children Claudio Tesauro ha posto evidenziato che "la valutazione di impatto è un grande banco di prova per investire sul futuro mettendo finalmente al centro delle scelte i diritti fondamentali dei giovani e delle generazioni che verranno". Per il direttore scientifico dell'ASviS Enrico Giovannini "siamo alle soglie di una potenziale rivoluzione nelle politiche del nostro Paese: non si potranno più scaricare sui giovani e sulle generazioni future i costi di uno sviluppo insostenibile".
C.Campos--ECdLR