El Comercio De La República - L'Austria apre un commissariato nella casa natale di Hitler

Lima -
L'Austria apre un commissariato nella casa natale di Hitler
L'Austria apre un commissariato nella casa natale di Hitler

L'Austria apre un commissariato nella casa natale di Hitler

Per rendere l'edificio meno attrattivo come luogo di ritrovo per i neonazisti

Dimensione del testo:

L'Austria ha inaugurato ufficialmente oggi un commissariato di polizia nella casa natale di Adolf Hitler, a Braunau am Inn, con l'obiettivo di rendere l'edificio meno attrattivo come luogo di ritrovo per i neonazisti, dopo decenni di polemiche. L'inaugurazione ''dimostra che la città di Braunau affronta la propria storia e si assume le proprie responsabilità'', ha dichiarato il sindaco della cittadina dell'Alta Austria, Johannes Waidbacher, alla presenza del ministro dell'Interno Gerhard Karner. Il sindaco ha aggiunto di sperare che questa scelta possa ''portare un po' di serenità agli abitanti e mostrare che è possibile guardare al futuro'', facendo riferimento ai lunghi anni di dibattito che hanno preceduto la decisione. Alla cerimonia, cui hanno partecipato circa cento persone, tra cui una trentina di agenti in uniforme schierati davanti all'edificio, ha suonato un'orchestra. L'edificio, dove il dittatore nacque il 20 aprile 1889, si trova in una via commerciale del grazioso centro storico di Braunau, al confine con la Germania. Risalente al XVII secolo, è oggi quasi irriconoscibile dopo un costoso intervento di ristrutturazione da 20 milioni di euro, affidato a uno studio di architettura austriaco e avviato nel 2023. Tra gli interventi principali figurano il rialzo dell'edificio e la sostituzione dell'intonaco giallo con una sobria facciata bianca. Sopra l'ingresso campeggia ora il logo della polizia, mentre sul marciapiede resta una pietra commemorativa con la scritta: ''Per la pace, la libertà e la democrazia. Mai più fascismo. Milioni di morti ce lo ricordano''. ''D'ora in poi questa casa diventerà un luogo della democrazia e dello Stato di diritto'', ha affermato Karner. ''Ma la memoria non scompare, nulla viene nascosto'', ha aggiunto. Le autorità austriache sperano così di chiudere una lunga e delicata vicenda in un Paese spesso criticato per aver impiegato molto tempo a riconoscere le proprie responsabilità nella Shoah, durante la quale circa 65.000 ebrei austriaci furono uccisi e altri 130.000 costretti all'esilio. Questa riflessione sul passato nazista avviene mentre l'estrema destra continua a crescere nei sondaggi. Secondo un'indagine pubblicata domenica dal quotidiano Kronen Zeitung, il Partito della Libertà Austriaco (FPÖ), fondato da ex nazisti, raccoglie il 38% delle intenzioni di voto.

V.Espinoza--ECdLR