El Comercio De La República - Dal pregiudizio sessuale al sessismo, tracciato l'identikit del 'maschio tossico'

Lima -
Dal pregiudizio sessuale al sessismo, tracciato l'identikit del 'maschio tossico'

Dal pregiudizio sessuale al sessismo, tracciato l'identikit del 'maschio tossico'

Sondaggio, è anziano, conservatore e single. Ma il gruppo è il meno rappresentato

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Tracciato l'identikit del 'maschio tossico', ovvero identificati otto indicatori di mascolinità tossica negli uomini eterosessuali nelle società occidentali. È il risultato di uno studio di Deborah Hill Cone della University of Auckland in New Zealand svolto su un grande campione e pubblicato sulla rivista Psychology of Men & Masculinities: tra i fattori importanti alla base di una mascolinità tossica vi sono il pregiudizio contro le identità sessuali delle persone (come l'omofobia) e il sessismo ostile, quindi il pregiudizio contro le donne che sfidano gli stereotipi di genere, la dominanza e il narcisismo. Dallo studio è emerso, però, che la mascolinità tossica riguarda solo una piccola minoranza di uomini. Anche il sessismo benevolo, come l'idea che gli uomini dovrebbero proteggere e amare le donne, ha un peso nella mascolinità tossica, ma più modesto; infine anche la tendenza a essere contrari alla lotta alla violenza di genere. Lo studio ha analizzato i dati di un sondaggio coinvolgendo oltre 15.000 maschi eterosessuali. In base alle risposte ottenute, gli esperti hanno suddiviso gli intervistati in cinque gruppi. La buona notizia è che solo il gruppo più piccolo (pari al 3,2% degli uomini) è stato caratterizzato dai ricercatori come "ostile tossico", mentre il gruppo più grande è stato definito "atossico" (35,4%). Tra questi estremi, il team di Hill Cone ha individuato due gruppi moderati divisi tra coloro che erano più o meno tolleranti nei confronti delle persone appartenenti a minoranze sessuali e di genere (Lgbtq+) e un gruppo "benevolo tossico", i cui membri hanno ottenuto punteggi relativamente alti nelle misure di sessismo ma non di ostilità. Sono rientrati nel profilo ostile e tossico con maggiore probabilità i maschi più anziani, single, disoccupati, religiosi o appartenenti a una minoranza etnica, anche coloro che si identificano politicamente tra i conservatori, quelli con problemi economici o di disregolazione emotiva, o con un basso livello di istruzione. Insomma, il gruppo ostile e tossico è risultato composto principalmente da uomini emarginati e svantaggiati.

J.Vargas--ECdLR