Fisioterapisti, 'la riabilitazione va rafforzata integrando pubblico e privato'
Servadio (Ofi Lazio), 'valorizzare la professione e implementare servizi innovativi'
"La nostra è una disciplina molto presente nella libera professione, ma oggi è fondamentale integrare e potenziare il servizio pubblico, che è chiamato alla presa in carico della cronicità e dei pazienti più fragili". Così Annamaria Servadio, presidente dell'Ordine dei Fisioterapisti del Lazio (Ofi Lazio), a margine dell'incontro "L'importanza della formazione universitaria per le professioni sanitarie della riabilitazione - focus sulla Fisioterapia", promosso dall'assessore regionale all'Università Luisa Regimenti. Nel Lazio, ha spiegato, è necessario rivedere l'assetto complessivo della rete riabilitativa: "si tratta di un sistema ibrido, che fonde pubblico e privato. L'obiettivo è far confluire questa rete in modo più organico, valorizzando la professione e adottando strategie che rendano i professionisti più flessibili nel passaggio tra i due ambiti". Tra le richieste principali, anche l'implementazione di modelli innovativi: "penso in particolare al fisioterapista di pronto soccorso, un'innovazione che potrebbe garantire benefici immediati al sistema in termini di appropriatezza e di utilizzo delle risorse". Grande attenzione, infine, al tema della formazione universitaria: "la formazione è il cuore pulsante di una professione - spiega- Nonostante un gap importante, legato soprattutto alla carenza di docenti nelle accademie, la fisioterapia ha garantito finora una preparazione di elevata qualità. È oggi il primo corso di laurea scelto in Italia, superando persino medicina. Questo dato deve richiamare l'attenzione delle istituzioni, perché si tratta di una professione con un impatto diretto e rilevante sui bisogni della collettività. C'è bisogno di ampliare l'offerta formativa, aumentando i posti disponibili e il numero dei docenti - ha concluso -. La presenza delle istituzioni, a partire dal ministro dell'Istruzione, è un segnale importante. Come Ordine del Lazio, il più grande d'Italia, in forte sinergia con la Federazione nazionale, siamo pronti a sperimentare modelli innovativi e a collaborare con le istituzioni per costruire risposte concrete al sistema sanitario".
P.Castillo--ECdLR