Ad aprile i primi test per un vaccino contro il virus Nipah
L'annuncio di un team di Tokyo. La sperimentazione 60 volontari in Belgio
Partiranno ad aprile i primi test sull'uomo di un vaccino contro il virus Nipah. Un team dell'Università di Tokyo ha annunciato l'avvio della sperimentazione clinica. Il virus Nipah è un patogeno zoonotico identificato per la prima volta nel 1999 in Malesia. Appartiene alla famiglia dei Paramyxovirus ed è considerato dall'Organizzazione mondiale della sanità una delle principali minacce emergenti per la salute globale. La sua pericolosità è legata soprattutto a due fattori: l'elevata letalità e la capacità di compiere il salto di specie dagli animali all'uomo. Il vaccino è stato già sperimentato sugli animali, mostrando una risposta immunitaria promettente. La Fase I della sperimentazione clinica inizierà ad aprile in Belgio e coinvolgerà 60 volontari, con l'obiettivo di valutare la sicurezza del vaccino. La Fase II, prevista a partire da dicembre, interesserà circa 300 persone tra i 18 e i 55 anni in Bangladesh, uno dei Paesi più esposti al virus, e sarà condotta con la collaborazione dell'Università di Oxford. Come spiega European vaccine initiave, una partnership europea senza scopo di lucro per lo sviluppo di vaccini, il candidato MV-NiV è un vaccino contro il morbillo vivo attenuato, basato su un vettore contenente il gene G del virus Nipah (ceppo malese). MV-NiV è in fase di sviluppo presso l'Istituto di Scienze Mediche dell'Università di Tokyo, per la prevenzione dell'infezione da virus Nipah. Studi preclinici hanno dimostrato che il vaccino induce risposte immunitarie umorali e cellulari e protegge da un'infezione letale da virus Nipah. È previsto uno studio clinico preliminare sull'uomo per valutare la sicurezza e l'immunogenicità di MV-NiV in volontari sani non esposti.
P.Ponce--ECdLR