Premi Rigamonti, 10 giovani ricercatori italiani premiati per progetti innovativi
Dalla gomma terapeutica per il glioblastoma ai polimeri "trappola" per la celiachia
Dalla gomma che aiuta i farmaci a essere più efficaci contro il glioblastoma al dispositivo "trappola" per il trattamento complementare della celiachia. Sono alcuni dei progetti vincitori della seconda edizione del premio Alessandro Rigamonti, fondatore dell'Associazione Farmaceutici dell'Industria (Afi) scomparso nel 2024. Sono dieci i giovani ricercatori under 30 provenienti dalle università italiane che si sono distinti per l'originalità dei loro studi. Tra loro, Ludovica Battaiotto, premiata per lo sviluppo di micelle polimeriche senza solventi per la somministrazione orale di farmaci; Viola Bertolotti, che ottimizza nanoparticelle lipidiche liofilizzate per la consegna di Dna; Luigi Ciriolo che crea liposomi ultradeformabili scalabili da biomassa sostenibile per applicazioni dermiche con rilascio controllato. Eleonora Lai sviluppa invece un gel termosensibile di naloxone per iniezione a getto senza ago, garantendo un rilascio prolungato nelle emergenze da overdose da oppioidi. Marianna Lombardi progetta nanogel Hach-Dopa redox-attivi per prevenire senescenza cellulare e fibrosi tramite effetti antiossidanti, Corinna Lombardo sviluppa nanogel a nanodot di carbonio con β-ciclodestrina per la somministrazione mirata di antibiotici contro Staphylococcus aureus nelle infezioni ossee. Cristiano Pesce ha invece creato GlioGum, un impianto biocompatibile tipo gomma per la somministrazione locale di farmaci nel glioblastoma recidivante. Federico Schena, studia gli attributi critici per l'approvazione dei biosimilari per migliorare la qualità dei dossier e l'accesso dei pazienti. Giuseppe Scopelliti sviluppa infine polimeri impressi molecularmente come dispositivi medici per la gestione dell'assunzione di glutine nella celiachia, mentre Roberta Sole esplora solventi eutettici profondi green per migliorare la somministrazione di farmaci tramite gel e nanosistemi con maggiore stabilità. I riconoscimenti sono stati consegnati nel corso della presentazione del 65° Simposio Afi, in programma a Rimini dal 10 al 12 giugno con il titolo "L'Industria della Salute nel tempo dell'Intelligenza Artificiale". "I dati più recenti indicano una crescita significativa dell'adozione dell'IA nelle imprese italiane - conclude il Presidente di Afi, Giorgio Bruno-.Tuttavia, è necessario proseguire nell'impegno per rafforzare la cultura dell'innovazione e promuovere collaborazioni pubblico-private, affinché l'intelligenza artificiale possa contribuire in modo davvero efficace allo sviluppo sostenibile del Paese e alla salute delle persone".
C.Campos--ECdLR