Sinners fa il record agli Oscar 2026 con 16 nomination
Una Battaglia dopo l'Altra a 13, poi Frankenstein, Marty Supreme e Sentimental Value a 9
È Sinners di Ryan Coogler a sbancare nelle nomination gli Oscar 2026 portando a casa ben 16 candidature, un record di sempre, che batte quello precedente di 14 finora detenuto da Eva contro Eva, Titanic e La La Land. Segue quest'anno l'altro grande favorito, Una Battaglia dopo l'Altra di Paul Thomas Anderson, con 13 nomination. Poi un terzetto a 9 candidature: Frankenstein di Guillermo del Toro, Sentimental Value di Joachim Trier, che va oltre tutte le aspettative della vigilia, e Marty Supreme di Josh Safdie, con il protagonista Timothee Chalamet, in gara tra i migliori attori protagonisti, che così a 30 anni diventa l'interprete più giovane ad aver ottenuto già tre nomination agli Academy Awards (le altre erano arrivate nel 2018 per Chiamami col Tuo Nome di Luca Guadagnino e nel 2025 con A Complete Unknown di James Mangold). A otto candidature troviamo Hamnet di Chloé Zhao, anche se rimane fuori a sorpresa tra gli attori protagonisti Paul Mescal che nella storia interpreta William Shakespeare. Andando avanti nell'elenco dei lungometraggi più nominati, troviamo a quattro candidature Bugonia di Yorgos Lanthimos con Emma Stone candidata sia tra le attrici protagoniste che fra i produttori per la statuetta al miglior film (altro record); L'Agente Segreto di Kleber Mendonca, con il protagonista Wagner Moura in corsa tra i migliori attori; F1 di Joseph Kosinski e Train Dreams di Clint Bentley. A quota due nomination ci sono Avatar: Fuoco e Cenere di James Cameron; Blue Moon di Richard Linklater, Un Semplice Incidente di Jafar Panahi, il film animato KPop Demon Hunters di Maggie Kang e Chris Appelhans e Sirat di Oliver Laxe. La società di produzione che ottiene più candidature è Warner Bros, con 30, seguita da Neon (18), Netflix (16), Focus Features (13), A24 (11), Apple (6), Walt Disney (4).
H.León--ECdLR