El Comercio De La República - Maninni, con '1997' e come se nascessi per la seconda volta

Lima -
Maninni, con '1997' e come se nascessi per la seconda volta
Maninni, con '1997' e come se nascessi per la seconda volta

Maninni, con '1997' e come se nascessi per la seconda volta

Nuovo lavoro in uscita venerdì 27 e poi il tour con le nuove canzoni

Dimensione del testo:

(di Carlo Mandelli) Si intitola '1997' il nuovo lavoro firmato da Maninni ed oltre ad essere un Ep, è una dichiarazione d'identità e una vera ripartenza per l'artista che con questo nuovo capitolo sceglie di rimettere al centro la necessità di fare musica. "È come se con questo disco nascessi un'altra volta" ha detto Maninni, spiegando il senso del titolo, legato al suo anno di nascita ma anche a una rinascita personale e artistica. "Mi piaceva racchiudere nelle nuove canzoni tutte le mie influenze - ha spiegato la voce delle nuove 'Goodbye', 'Adesso Ciao', 'Le ragazze', 'Scusa' 'Meno Blu' - soprattutto quelle degli anni '90 che richiamano un immaginario musicale che attraversa tutto il progetto". Il nuovo lavoro, per Maninni, arriva dopo un periodo di intensa attività, compreso un Festival di Sanremo due anni fa. "Fino a quel momento ero sereno e facevo tutto in maniera tranquilla - ha raccontato Maninni, al secolo Alessio Mininni - salvo poi cominciare a non riconoscermi più in quello che stavo facendo". Una sensazione che si è fatta più chiara con il tempo: "A un certo punto - ha detto ancora il Maninni - mi sono voltato indietro e ho visto un me del passato che mi richiamava". Da qui, la scelta di fermarsi e ripartire. "Avevo bisogno di ritrovarmi - ha spiegato Maninni - e di tornare alla musica che mi faceva provare qualcosa". Una consapevolezza che diventa il cuore del nuovo progetto e che trova una sintesi nel brano 'Goodbye'. "Quando non sei fedele a te stesso - ha spiegato Maninni - il prezzo lo paghi. Non sentivo più qual'era il motivo per cui stavo sul palco". E la risposta è arrivata tornando all'essenziale. "Ho fatto quello che mi piaceva, senza pensare a cosa potesse funzionare - ha spiegato Maninni - e scegliendo di mettere da parte dinamiche e aspettative per seguire un'esigenza più profonda". Un approccio che si riflette anche nella sua idea di canzone: "Deve stare in piedi da sola, chitarra e voce. Poi deve dire la verità: non bisogna mai nascondersi". I brani dell'Ep seguono un filo comune, quello del passaggio e della trasformazione. "Dire goodbye a tutto ciò che non mi rispecchia e iniziare a fare quello che mi fa stare bene", ha spiegato Maninni sintetizzando il senso di questo nuovo inizio. Al centro di tutto resta il live, considerato la vera ragione del fare musica. "Io faccio musica per suonarla sul palco - ha spiegato il cantautore, sottolineando quanto oggi si perda spesso l'emotività dell'esecuzione dal vivo - e il live è un'esperienza, è adrenalina, è il motivo per cui ho scelto di fare musica". Per presentare dal vivo il nuovo album, Maninni ha fissato tre date dal vivo in altrettanti club: il 18 aprile sarà al Teatro Lo Spazio di Roma, il 19 aprile al Locomotiv Club di Bologna e il 21 aprile all'Arci Bellezza di Milano. seguiranno altri appuntamenti in primavera, tra cui Bari e Lecce, e una serie di concerti estivi.

F.Fuentes--ECdLR