Shiva a Belve, 'Fedez mi ha danneggiato la carriera'
Parla dell'aggressione del 2023. "Che fine ha fatto la pistola? Non ne ho idea"
Shiva, primo nella classifica Fimi con il suo ultimo album Vangelo, è ospite stasera a Belve di Francesca Fagnani su Rai 2 e parla delle sue origini, delle difficoltà e una vita dedicata alla musica. Fagnani ricorda l'episodio del 2023, quando il rapper fu aggredito da due ragazzi e lui impugnando una pistola ha sparato ferendoli entrambi alle gambe. "La pistola non è mai stata trovata, che fine ha fatto?" chiede la giornalista e Shiva risponde: "Non ne ho idea". Una vicenda ancora da chiarire a seguito della quale Shiva venne arrestato e poi condannato per tentato omicidio. Dopo aver patteggiato, gli è stata concessa una riduzione della pena e la libertà con obbligo di firma. Shiva parla anche del suo 'collega' Fedez, unico tra i rapper a non aderire al movimento #freeshiva per la scarcerazione e non si trattiene: "Aveva portato delle rime che lui reputava misogine in una puntata di Muschio Selvaggio; il Gip che mi ha interrogato era donna, m'ha messo in condizioni difficili". "Però non è mica colpa di Fedez che l'ha lette, nel caso colpa sua che le ha scritte" osserva la giornalista. "Fedez non si è mai esposto su di me e l'unica volta che lo ha fatto è stato nel momento più critico della mia carriera… Mi ha danneggiato" è la conclusione di Shiva. Il rapper poi si commuove nel ricordare la nascita del primo figlio quando era in carcere. "Non mi hanno accettato il permesso. Di solito si accettano anche in casi di reati più gravi" e prosegue ricordando i fuochi d'artificio per segnalare la nascita del bambino: "Quando ho sentito i fuochi ho pianto tantissimo" racconta emozionato e nello studio di Belve parla anche della dolorosa assenza di suo padre: "Nella vita cosa era giusto o sbagliato l'ho dovuto capire da solo. E per capirlo ho dovuto sbagliare". "Ho iniziato a 13 anni. L'infanzia è stata completamente dedicata alla musica per me. Non ho mai avuto neanche una ragazza prima…", conclude.
P.Palacios--ECdLR